Concessioni cimiteriali: loculi tombe di famiglia Eredi Aventi Diritto

| Posted by | Categories: Funeral Planning Info, Grief & Healing

Concessioni cimiteriali: Loculi, Tombe di Famiglia, Eredi, Aventi Diritto. Spiegazioni interpretazioni

Visto che diverse volte presso la nostra agenzia funebre Nunzio Trinca mi sono state chieste informazioni riguardanti le concessioni cimiteriali comunali, abbiamo deciso di pubblicare questo articolo, cercando di fare un po’ di chiarezza.

In questo articolo parleremo brevemente dei loculi o tombe costruiti dal comune e dati in concessione per 30/90 anni e poi diremo in maniera più approfondita delle tombe di famiglia o cappelle gentilizie, così puoi capire la differenza.

I loculi comunali vengono dati in concessione singolarmente per un periodo che viene stabilito dal Comune in base alla disponibilità e al Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria.

Loculi comunali

Possono essere assegnati anche a persone ancora in vita in base ai vari regolamenti comunali nel caso ce ne sia la necessità per un periodo limitato.

Faccio un esempio: la signora Anna, per non lasciare incombenze ai figli, vuole comprarsi un loculo. Va nel suo comune di residenza e chiede di poter avere un loculo in concessione per sé stessa.

Il funzionario del Comune dice che in questo momento il regolamento non prevede la concessione a persone in vita, ma l’anno prossimo costruiranno dei nuovi loculi e (per fare cassa il più velocemente possibile) li metteranno a disposizione anche di chi è ancora in vita.

Dopo un anno, terminata la costruzione del nuovo lotto di loculi comunali, la signora Anna torna al Comune e prende in concessione un loculo per sé per 30 anni. La concessione parte subito e non da quando effettivamente la signora Anna avrà bisogno del loculo.

Cappella Gentilizia

Queste tombe di famiglia possono essere di vario genere: possono essere (cappelle gentilizie) costruite dal privato su un terreno in concessione comunale, possono essere costruite dal comune o da privati e poi date in concessione ad una famiglia per 99 anni, possono essere tombe a terra o con loculi fuori terra rialzate contenenti più defunti.

Tomba di famiglia a terra

Vari tipi di sepoltura e quali sono i pro e i contro di ognuno: Tumulazione o Cremazione: quale scegliere?

Le Concessioni Cimiteriali sono rappresentate da:

Aree di terreno acquistabili da privati per la costruzione di tombe di famiglia a terra;
Aree di terreno acquistabili da privati per la costruzione di cappelle gentilizie;
Costruzioni eseguite dal comune (o chi per esso) di loculi e tombe dati in concessione al privato;
Queste concessioni possono essere rivendute dal privato? Assolutamente no.

Le aree cimiteriali sono proprietà indisponibili dei Comuni, quindi inalienabili, cioè non vendibili se non con la procedura di decadenza, cioè quando la tomba è in stato di incuria o pericolante e i responsabili sono irreperibili o non provvedono a sistemare la tomba entro il tempo stabilito dal Comune.

Su queste aree può essere data una concessione di uso temporaneo (di solito 99 anni) di un loculo o di costruzione ed uso temporaneo o anche perpetuo (possibile solo prima del 1975) di una tomba di famiglia o cappella gentilizia.

Sarebbe opportuno che il Comune fosse dotato di un buon Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria (possibilmente omologato dal Ministero) con una sufficiente articolazione della parte relativa alle Concessioni Cimiteriali.

Spesso purtroppo non è così: i regolamenti comunali sono molto diversi tra loro, a volte sono carenti, le concessioni poco articolate, i contratti possono risultare introvabili, generando molta confusione e molte difficoltà nello stabilire chi sono gli eredi e chi gli aventi diritto alla sepoltura.

Ogni caso andrebbe valutato singolarmente rivolgendosi all’Ufficio di Polizia Mortuaria del Comune in cui si trova la tomba.

Provo comunque a darti informazioni utili a capire come muoversi in questi casi:

i loculi comunali sono di proprietà del Comune e quindi non si ereditano; si subentra solo come titolare della concessione.

Diverso il caso per le Concessioni Cimiteriali.

Se nel contratto di concessione è previsto il subentro, il Comune dovrà sollecitare con puntualità l’aggiornamento del registro delle concessioni, dove non cambierà il nome del concessionario originario del sepolcro, ma aggiornerà gli attuali aventi titolo e i loro familiari e chiederà la nomina di un referente.

La concessione cimiteriale ha comunque effetti nei confronti della famiglia del fondatore del sepolcro fino ad estinzione della famiglia stessa (sesto grado in linea retta e laterale di discendenza se non diversamente previsto dal Regolamento Comunale o sull’atto di concessione).

La tomba come bene patrimoniale può essere trasmessa ai familiari consanguinei o se consentito dal Regolamento di Polizia Mortuaria comunale per eredità, ma la sepoltura è sempre e comunque jure sanguinis (cioè per discendenza attraverso linea di sangue) e in ogni caso bisogna sempre distinguere l’aspetto patrimoniale dal diritto di farsi seppellire in una tomba di famiglia.

DISTINZIONE FRA EREDI E AVENTI DIRITTO ALLA SEPOLTURA:
L’aspetto patrimoniale (cioè “a chi appartiene la tomba”) può essere oggetto di testamento o altra disposizione, mentre il diritto di sepoltura, salvo disposizioni contrarie del fondatore del sepolcro, ha origine dal solo fatto di essere parente diretto (padre, figlio, nonno), collaterale (fratello o cugino, cioè discendenti da un avo comune) o affine (suocero, cognato, nuora, cioè senza avi in comune) del fondatore fino al sesto grado di parentela (come stabilito dal Codice Civile) o fino al grado stabilito dal regolamento di Polizia Mortuaria del Comune.

Quindi hanno diritto a farsi seppellire nella tomba tutti gli interessati indipendentemente dal fatto che siano o meno eredi a livello patrimoniale della tomba, e i loro discendenti.

L’oggetto “tomba di famiglia” va invece mantenuto in decoro e manutenzione dagli eredi, che potrebbero anche non essere parenti del fondatore.

Se l’erede non è un parente, può farsi seppellire nella tomba solo dopo l’estinzione dei discendenti aventi diritto, per cui può anche succedere che, se non rinuncia all’eredità, deve accollarsi le spese di manutenzione, ma non può farsi seppellire nella tomba.

Se una persona eredita una tomba di famiglia ma non la vuole, la procedura è quella della “retrocessione”, da richiedere al Comune e che in alcuni Comuni prevedere un indennizzo economico a chi retrocede.

In ogni caso i sepolcri non possono essere oggetto di lucro e non possono essere rivenduti dal privato ad altro privato.

In alcuni contratti vengono specificati i nomi e i cognomi degli aventi diritto e chi non rientra in quella lista non può essere sepolto nella tomba.

Top