Regione Sicilia Cremazione

La Cremazione nella Regione Sicilia, il Forno Crematorio del Cimitero Rotoli, la Dispersione delle Ceneri in Sicilia conservazione, affidamento e/o dispersione della cremazione dei defunti e destinazione delle ceneri

REGIONE SICILIANA Cremazione

LEGGE 17 agosto 2010, n. 18. Disposizioni in materia di cremazione delle salme e di conservazione, affidamento e/o dispersione delle ceneri.

(PDF): Disposizioni-in-materia-di-cremazione-conservazione-affidamento-dispersione-delle-ceneri.

1. La regione Sicilia Al fine di garantire il diritto di ciascun individuo di disporre delle proprie spoglie mortali, la presente legge disciplina la cremazione e la dispersione delle ceneri.

La conservazione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti. l’affidamento delle medesime e la loro dispersione, nel rispetto dei principi sanciti dalla normativa statale.

La cremazione dei cadaveri, la conservazione delle ceneri all’interno dei cimiteri il loro trasporto dall’impianto di cremazione a destinazione, avvengono secondo previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285 e successive modifiche ed integrazioni e dalla presente legge.

2. Le ceneri sono riposte in un’urna sigillata, recante il sigillo del crematorio e i dati anagrafici. Al fine di assicurare l’identità delle ceneri, i soggetti gestori degli impianti
di cremazione adottano sistemi identificativi non termo-deperibili, da applicare all’esterno del feretro e da rinvenire, a cremazione finita, allo scopo di certificare la
correlazione tra il cadavere e le ceneri consegnate.

3. L’urna può essere:
a) tumulata;
b) inumata, qualora il materiale dell’urna sia biodegradabile;
c) conservata all’interno dei cimiteri in appositi luoghi a ciò destinati;
d) consegnata al soggetto affidatario indicato in vita dal defunto allatto della scelta dell’affido.

4. La consegna dell’urna cineraria, all’articolo 343 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, deve risultare da apposito verbale redatto in tre esemplari, dei quali:
a) il primo conservato dal responsabile del servizio cimiteriale;
b) il secondo conservato da chi prende in consegna l’urna;
c) il terzo trasmesso all’ufficio di stato civile.

5. Il secondo esemplare del verbale di cui al comma 4 deve essere consegnato da chi prende in consegna l’urna all’incaricato del servizio di custodia del cimitero in cui
vengono custodite le ceneri e da questi conservato.

6. Il trasporto delle ceneri non è soggetto alle misure precauzionali igieniche previste per il trasporto delle salme, salvo diversa indicazione dell’autorità sanitaria.

7. Ogni cimitero deve avere un cinerario comune come previsto dal comma 6 dell’articolo 80 del decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, per la raccolta e la conservazione collettiva delle ceneri provenienti dalla cremazione delle salme per le quali sia stata espressa la volontà del defunto di scegliere tale forma di dispersione dopo la cremazione, oppure per le quali i familiari del defunto non abbiano provveduto ad altra destinazione.

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